Le fonti di energia rinnovabile sono forme di energia che rispettano le risorse provenienti dal mondo naturale.

Le fonti di energia rinnovabile sono fonti energetiche che sfruttano le risorse naturali in modo sostenibile, non inquinano l’ambiente e non si esauriscono nel corso dell’uso poiché sono in grado di rigenerarsi attraverso cicli naturali.
La fonte rinnovabile più nota è senza dubbio il fotovoltaico che è senz’altro quella che ha conosciuto la maggiore diffusione nel nostro Paese nell’ultimo decennio. Per sfruttare al meglio, però, l’efficacia del fotovoltaico e di qualsiasi altro impianto alimentato da fonti rinnovabili è necessario condurre una progettazione accurata in modo tale da soddisfare il fabbisogno energetico richiesto, calcoli precisi per il dimensionamento di tutti gli elementi e l’analisi del rendimento.
Per fare tutto questo puoi usare il software per la progettazione in grado di guidarti nella progettazione e distribuzione di energia mediante calcoli dinamici e la simulazione economica di qualsiasi tipologia di impianto (impianti fotovoltaici, impianti geotermici).
Scopriamo quali sono le principali fonti di energia rinnovabile, come si differenziano da quelle non rinnovabili e in che modo contribuiscono al cambiamento del mondo dell’energia.
Fonti di energia rinnovabile
Le fonti di energia rinnovabile sono risorse naturali che, per il loro ciclo di rigenerazione naturale, consentono una produzione continua di energia senza esaurirsi nel tempo.
Le principali fonti di energia rinnovabile sono:
- energia solare;
- energia eolica;
- energia da biomasse;
- energia idroelettrica;
- energia marina;
- energia geotermica.
Cos’è l’energia solare?
L’energia solare è l’energia che deriva dall’irraggiamento solare e può essere utilizzata per la produzione di energia termica ed elettrica. Sono 3 le principali tecnologie legate all’energia solare:
- fotovoltaico dove la radiazione solare viene convertita in elettricità attraverso pannelli fotovoltaici I semiconduttori, colpiti dalle particelle di luce solare, generano corrente continua, successivamente trasformata in corrente alternata per uso, immessa nella rete pubblica o immagazzinata per essere sfruttata quando l’impianto non produce;
- solare termico dove la radiazione solare diventa calore, alimentando un fluido termovettore che, a sua volta, riscalda l’acqua nei serbatoi.
- solare termodinamico in cui l’energia solare viene trasformata prima in calore e poi in elettricità.
Cos’è l’energia eolica?
L’energia eolica è una forma di energia ben nota e ampiamente diffusa che sfrutta l’energia cinetica del vento e delle correnti d’aria attraverso l’installazione di turbine e pale eoliche.
Queste pale, una volta messe in movimento dal vento, generano energia meccanica che viene poi convertita in energia elettrica.
L’evoluzione di questa tecnologia è notevole, partendo dai pittoreschi mulini a vento del passato fino alle moderne turbine eoliche, che sono molto più efficienti e aerodinamiche. Oggi, queste installazioni possono essere integrate nella rete energetica pubblica, consentendo la produzione di energia su vasta scala.
Gli impianti che sfruttano l’energia eolica possono essere utilizzati sia a livello pubblico che privato. Tuttavia, per garantirne l’efficienza, è essenziale installare le pale in aree ampie e aperte, dove i venti sono costanti e forti. Queste aree ideali possono includere zone costiere vicino ai mari o agli oceani, nonché regioni montane.
È importante notare che, in assenza di vento, gli impianti eolici non possono generare energia, il che ha portato a considerare soluzioni ibride, come l’integrazione con impianti fotovoltaici per garantire una produzione continua di energia.
Cos’è l’energia geotermica?
La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili include l’energia geotermica, un metodo che sfrutta il calore interno della Terra attraverso il principio della geotermia.
Questo processo è basato sul gradiente geotermico del pianeta, ossia la variazione di temperatura con la profondità, causata principalmente dall’energia prodotta dai processi di decadimento degli elementi radioattivi presenti sotto la superficie terrestre (potassio, torio e uranio).
Le centrali geotermiche e gli impianti geotermici catturano il calore intrappolato nelle falde d’acqua o nelle rocce calde al di sotto della superficie terrestre. Questo calore viene, poi, utilizzato per azionare turbine speciali che generano energia meccanica.
Successivamente, un alternatore converte questa energia meccanica in energia elettrica, che può essere distribuita e utilizzata su larga scala.